“CI SONO ESSERI CHE SI TRASFORMANO PER ARRICCHIMENTO, ALTRI CHE SI CONQUISTANO UNA VITA REALE SOLO SPOGLIANDOSI, E SOLTANTO LA LORO MISERIA LI CREA”
– Gabrielle Colette –

Giuditta Sin

Surreale e poetica, amo fare di ogni performance un'occasione per liberare la mia fantasia, mostrarla nelle sue innumerevoli sfumature e coinvolgervi nel mio sogno lucido. Da sempre appassionata del movimento culturale Fin de Siècle e dell’ Art Nouveau, traggo ispirazione dalle opere simboliste, decadenti e surrealiste, dalle controverse opere di Colette e da danzatrici rivoluzionarie come loie Fuller, Isadora Duncan e Ruth St. Denis. Amore, liberazione, magia, sogno e follia sono per me gli ingredienti della ricetta perfetta. Da sempre affascinata dalla figura della vamp e dalla sensualità delicata ed impertinente delle dive degli inizi del '900, dalle atmosfere fiabesche, decadenti, a tratti oscure e malinconiche. La mia ricerca artistica che mi ha portato a creare delle performance che rifiutano ogni possibile etichetta. Body Art? Erotic Art? Burlesque? Mi piace definire le mie creazioni puri atti di bellezza. Influences: Victorian era, Liberty, Mucha, Preraffaelliti, Poetry, Dreams, Nightmares. References: Accademia dell'Arte del Micca Club, Resident Performer del Velvet Cabaret del Micca Club e insegnante presso l'Accademia del burlesque del Micca Club. Ho preso parte al Milan Burlesque Award 2012, al New York Burlesque Festival 10°edizione, al Rome Burlesque Festival 2012, al Milan Burlesque Award 2013, al London Burlesque Games 2013, al Rome Burlesque Festival 2013, al London Burlesque Festival 2014, all'ultimo spettacolo Burlesque Show con Eve la Plume, regia di Cristiano Gazzarini, al Berlin Burlesque Festival, al Stocholm Burlesque Festival, al New Orleans Burlesque Festival. Producer insieme alla performer Vampfire del Burlesque Riot Alternative Burlesque Revue a Roma. Ideatrice di Cabaret Domestique, insieme a Gonzalo Mirabella.

Le 6 Esperienze fondamentali che mi caratterizzano professionalmente:

  1. L’amore per la danza e i suoi linguaggi e la mia formazione da danzatrice che continuo a nutrire ancora oggi mi hanno fatto presto capire che il mio strumento di lavoro non poteva che essere il corpo.
    Corpo inteso come mezzo attraverso il quale percepire e interpretare la realtà, come canale espressivo delle innumerevoli emozioni dell’animo umano e come opera d’arte in continuo divenire che può trasformarsi e deformarsi per incarnare mille volti e personaggi. Infine come un tempio in cui raccogliersi e ascoltarsi.
  2. La formazione e il debutto sul palco del Micca Club nello storico locale di via Pietro Micca. Aver mosso i primi passi e creato le mie prime performance su quel palco mi ha dato la possibilità di confrontarmi fin da subito con un contesto internazionale di grande livello.
  3. E alla fine arrivò la voce. La partecipazione alla Piece teatrale “Musami o Vate alle Colonne del Vizio”, per la regia di Mariaelena Masetti Zannini è stata fondamentale perché per la prima volta dopo molto tempo ho avuto modo di rompere i miei silenzi e utilizzare la voce in scena. Ho interpretato una delle muse di D’Annunzio, la danzatrice Ida Rubinstein.
  4. La partecipazione al Film di Kim Rossi Stuart “Tommaso”. La mia prima volta sul grande schermo. Il debutto al Salone Margherita insieme al Micca Club. Sono ormai tre anni che abbiamo avuto modo di riportare il nostro spettacolo di Burlesque e varietà in uno dei principali luoghi nati e consacrati a questo tipo di show.
  5. Il mio lavoro di ideatrice e direttrice artistica dei progetti Burlesque Riot e Cabaret Domestique mi ha dato modo di mettermi alla prova sotto altri profili e poter dare vita a un altro modo di creare, dirigendo insieme agli artisti con cui di volta in volta collaboro, una visione, un mondo fatto di performance e suggestioni visive. Abbiamo dato vita a dei veri e propri happening.